guida all'ascolto: JOHN COLTRANE (1926-1967)

 
 

JOHN COLTRANE... il più grande sax tenore di sempre

Sin da giovanissimo, John Coltrane un po' di gavetta l'ha fatta, e con le persone giuste... Eccolo, in uno dei suoi primi assolo registrati. Siamo nel 1951 e il 25enne sassofonista suona nel sestetto di Dizzy Gillespie.

Dizzy Gillespie: WE LOVE TO BOOGIE

Dizzy Gillespie, trumpet; John Coltrane, tenor sax; Milt Jackson, vibes; Kenny Burrell, guitar; Percy Heath, bass; "Kansas" Fields, drums; The Calypso Boys, vocals.


Dopo Diz, Trane passò per le orchestre di Earl Bostic e di Johnny Hodges, ma fu nel 1955 che avvenne l'incontro con Miles Davis per la definizione di un quintetto che fece epoca e che nel 1956 sfornò alcuni storici dischi per la Prestige.

Miles Davis Quintet: WELL YOU NEEDN'T / OLEO

Miles Davis, trumpet; John Coltrane, tenor sax; Red Garland, piano; Paul Chambers, bass, Philly Joe Jones, drums


Nel 1955 la Columbia aveva già assoldato Miles Davis dopo la sua interpretazione della ballad più famosa di Thelonious Monk al Festival di Newport. Fu proprio con quel brano che Miles lanciò Trane in un assolo che, ancora oggi, suona come un monumento.

Miles Davis: ROUND MIDNIGHT

Miles Davis, trumpet; John Coltrane, tenor sax; Red Garland, piano; Paul Chambers, bass; Philly Joe Jones, drums.


Oltre che con Miles, Trane collaborò nel 1956 con altri grandi musicisti. Tra essi il collega di strumento Sonny Rollins, con il quale ingaggiò un duello che diede vita a un brano che ha fatto storia.

Sonny Rollins & John Coltrane: TENOR MADNESS

John Coltrane, tenor sax; Sonny Rollins, tenor sax; Red Garland, piano; Paul Chambers, bass; Philly Joe Jones, drums.


Altra collaborazione del 1956 è con il quartetto del pianista Tadd Dameron. Nel brano che dà il titolo al disco, l'assolo di Coltrane risulta di rara solidità, ma il sassofonista dimostra qui il suo talento anche sui tempi lenti.

Tadd Dameron: MATING CALL / SOULTRANE

John Coltrane, tenor sax; Tadd Dameron, piano; John Simmons, bass; Philly Joe Jones, drums.


Nello stesso anno, "nelle sedute con Paul Chambers, Coltrane presentò alcuni brani originali. Nita, in onore della moglie Juanita, è una costruzione di 30 battute che introduce alle sequenze che culmineranno in Giant Steps. (Lewis Porter)

Paul Chambers Sextet: NITA

Donald Byrd, trumpet; John Coltrane, tenor sax; Horace Silver, piano; Kenny Burrell, guitar; Paul Chambers, bass; "Philly" Joe Jones, drums.


Del 1957 è la sua collaborazione con Thelonious Monk. Il canto del suo sax tenore, in una delle ballad più belle di sempre, merita un attento ascolto in religioso silenzio.

Thelonious Monk with John Coltrane: RUBY MY DEAR

John Coltrane, tenor sax; Thelonious Monk, piano; Wilbur Ware, bass; "Shadow" Wilson, drums.


Ma strepitoso è anche il suo assolo nell'originalissimo arrangiamento che il pianista Mal Waldron tirò fuori, sempre nel 1957, per una composizione che fu a lungo nel repertorio di Billie Holiday.

Mal Waldron: DON'T EXPLAIN

Bill Hardman, trumpet; Jackie McLean, alto sax; John Coltrane, tenor sax; Mal Waldron, piano; Julian Euell, bass; Art Taylor, drums.


"Ormai nel 1957 la reputazione di Coltrane era cresciuta al punto che Bob Weinstock della Prestige gli offrì un contratto per una serie di dischi a suo nome. Il primo, intitolato semplicemente Coltrane, fu registrato il 31 maggio 1957". (Lewis Porter)

John Coltrane: VIOLETS FOR YOUR FURS

John Coltrane, tenor sax; Red Garland, piano; Paul Chambers, bass; Albert Heath, drums.


Pochi mesi dopo, la Blue Note produsse il secondo album di Trane, registrato durante il periodo dell'ingaggio al Five Spot con Monk. Fu la "miglior dimostrazione dei talenti di Coltrane come strumentista e compositore". (Lewis Porter)

John Coltrane: BLUE TRAIN

Lee Morgan, trumpet; Curtis Fuller, trombone; John Coltrane, tenor sax; Kenny Drew, piano; Paul Chambers, bass; "Philly" Joe Jones, drums.


Parallelamente alla sua attività da solista, Trane proseguì il percorso nel gruppo di Miles che, intanto, era diventato un sestetto con l'aggiunta di Cannonball Adderley. Tra gli episodi rilevanti del 1958 va segnalato l'album "Milestones".

Miles Davis: TWO BASS HIT

Miles Davis, trumpet; Cannonball Adderley, alto sax; John Coltrane, tenor sax; Red Garland, piano; Paul Chambers, bass; Philly Joe Jones, drums.


Ma la svolta con Miles la si ebbe con l'ingresso del pianista Bill Evans nel gruppo. Evans portò quella compostezza 'bianca' di stampo classico che, indirizzando diversamente le sortite dei fiati, aprì la strada al jazz 'modale'.

Miles Davis: ON GREEN DOPLHIN STREET

Miles Davis, trumpet; Cannonball Adderley, alto sax #1-3,6; John Coltrane, tenor sax; Bill Evans, piano; Paul Chambers, bass; Jimmy Cobb, drums.


Fu nel 1959 che venne pubblicato "Kind of Blue", disco che divenne il manifesto proprio di quel nuovo linguaggio e che fa bella mostra di sé sugli scaffali di ogni appassionato.Un disco che riesce ad emozionare ad ogni singolo passaggio.

Miles Davis: FLAMENCO SKETCHES

Miles Davis, trumpet; Cannonball Adderley, alto sax #1-3; John Coltrane, tenor sax; Wynton Kelly, piano #1,2; Bill Evans, piano #3,4; Paul Chambers, bass; Jimmy Cobb, drums.


Il brano che apre il disco è una riproposizione, in chiave moderna, del tema del 'call and response', un richiamo evidente ai canti di lavoro degli schiavi ma anche alla sacralità della liturgia ecclesiale.


Ma il 1959 è anche l'anno di quello che è riconosciuto come il primo capolavoro della discografia di John Coltrane. Passato all'etichetta Atlantic, Trane fa suo il linguaggio 'modale' e lo rielabora realizzando un disco fantastico in quartetto.

Oltre alla title-track, vanno segnalati almeno altri due brani da "Giant Steps". Il primo è una prova da 2 minuti e mezzo di montagne russe del fraseggio, roba da far abbandonare gli strumenti a molti musicisti che dovessero provare a cimentarsi. L'altro brano è una ballad d'infinita bellezza, un vero atto d'amore dedicato alla prima moglie Juanita Naima (molto più intenso rispetto alla citata "Nita" del primo album). Al piano, per l'occasione, uno strepitoso quanto commovente Wynton Kelly.

John Coltrane: GIANT STEPS / COUNTDOWN / NAIMA

John Coltrane, tenor sax; Tommy Flanagan, piano; Paul Chambers, bass; Art Taylor, drums.


"Giant Steps" fu il primo spartiacque nella carriera di Trane. Da allora, egli intraprese una nuova ricerca sia sonora che spirituale e il tour del 1960 con Miles, che segnò la fine del sodalizio, evidenziò che il sassofonista aveva bisogno di proseguire una sua propria strada. Se si ascolta il box di 4 cd intitolato "The Final Tour" e registrato in Europa nel marzo 1960, si nota quanto Trane sia ormai infinitamente distante dal mondo musicale di Miles. Si ascolti il suo assolo nel brano di apertura del set parigino: ALL OF YOU


Nello stesso anno, dopo aver ascoltato Steve Lacy (http://altrisuoni.eu/interviste/stevelacy…) al sax soprano, Trane decide di adottare lo strumento diritto e gli dedica un intero album trasformando una canzonetta da musical in un autentico laboratorio.

John Coltrane: MY FAVORITE THINGS

John Coltrane, soprano, tenor sax; McCoy Tyner, piano; Steve Davis, bass; Elvin Jones, drums.


Il quartetto di Trane prende forma con M.Tyner al piano ed E.Jones alla batteria, mentre al contrabbasso si passerà da Davis a Workman fino a Garrison. Ma la ricerca sarà condotta anche verso soluzioni più orchestrali,come accade in "Africa/Brass".


Trane è ormai passato a registrare per la impulse! e proseguirà con questa etichetta fino alla fine. Sempre del 1961 è il suo ingaggio al Village Vanguard: un box di 4 cd ne ripropone la musica registrata.Nel gruppo anche il grandissimo Eric Dolphy.

John Coltrane Quartet w. Eric Dolphy: NIEMA (NAIMA)

Eric Dolphy, bass clarinet; John Coltrane, tenor sax; McCoy Tyner, piano; Reggie Workman, bass; Elvin Jones, drums.


Tra il 1961 e il 1962 Trane registra "Ballads", un disco in quartetto che mostra il lato più tenero e romantico del sassofonista, una dimensione intimista che lui ha sempre tirato fuori sin dai primi dischi.

John Coltrane Quartet: SAY IT (OVER AND OVER AGAIN)

John Coltrane, tenor sax; McCoy Tyner, piano; Jimmy Garrison, bass; Elvin Jones, drums


Del '62 è il sodalizio artistico che non ti aspetti. "Duke Ellington & John Coltrane" è il disco che vede insieme tradizione e avanguardia, swing e free... perché è nella definizione di 'moderno' lo sguardo rivolto anche indietro.

Duke Ellington & John COltrane: IN A SENTIMENTAL MOOD

John Coltrane, tenor, soprano sax; Duke Ellington, piano; Aaron Bell, bass #1,2,5,6; Sam Woodyard, drums


Dicevamo del Trane introspettivo, romantico, quello delle ballads apparentemente contrapposte alla dimensione più inafferrabile del free. Fa tutto parte di quell'animo dolce che nel 1963 lo porterà a registrare con Johnny Hartman.


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