ROSARIO BONACCORSO

Viaggiando

Via Veneto Jazz / Jando Music - 2015 (reg. 2013)


  • musicisti: Rosario Bonaccorso, contrabbasso, voce; Roberto Taufic, chitarra; Fabrizio Bosso, tromba; Javier Girotto, sax soprano, quena, moxeno.
  • brani: Viaggiando / Matto / My Faith / Storto / ACJ / Domin / Come la neve / Give Me Your Hand and Sing / Song for My Father / Buon volo / Agosto / Indian Summer / Mister Kneipp / Mon frere.

Valutazione: 4/5


di Francesco Varriale


È tutta nel gerundio del titolo l’essenza dell’ultimo lavoro del contrabbassista Rosario Bonaccorso, in quello spazio-tempo dilatato e talvolta fermo che intercorre tra la partenza verso una meta ed un arrivo che si vorrebbe non giungesse mai per quanto si resta incantati, quasi ammaliati, nelle dimensioni sospese ove ci conduce ed abbandona la musica di “Viaggiando”.

Una formazione di stampo quasi cameristico ci tiene lontani da qualunque cosa possa somigliare a stili come bop e swing, eppure non mancano passaggi in cui il ritmo sottinteso dei musicisti che qui ascoltiamo ci porta a battere il piede durante l’ascolto, grazie al lavoro del contrabbasso di Bonaccorso e della chitarra di Taufic che riescono a farsi anche sezione ritmica, soprattutto quando c’è da supportare gli spunti solistici dei fiati, con Bosso e Girotto che sfoggiano l’ennesima prova di una collaudata intesa che tanto spazio aveva già trovato in altri progetti.

Ogni strumento porta un colore, un’immagine, un paesaggio, sicché ci si può sentire cullati dall’onda lunga e sonnolenta di “My Faith” e “Come la neve” così come spinti a cantare e danzare sui ritmi di “Give Me Your Hand and Sing” e “Matto”, oppure a lasciarsi trasportare nelle dimensioni andine di “Indian Summer”.

Ma sono altri due i brani che vogliamo segnalare come imperdibili in questo disco, ovvero “Storto” (in cui Bonaccorso si esibisce egregiamente anche al canto) e “Buon volo” (uno scherzo in cui Bosso e il leader sembrano prendersi gioco del “Calabrone” di Rimskij-Korsakov).



articolo pubblicato nel maggio 2015