Recensioni brevi - 2014

RECENSIONI BREVI - 2014


JONATHAN BUTLER: Grace and Mercy (Rendezvous) - Registrato nel 2012 dal cantante e chitarrista sudafricano, questo disco galleggia tra rhythm ‘n’ blues e pop, facendo l’occhiolino ad una certa musica da discoteca in voga negli anni Settanta e Ottanta nonché alla fase artistica peggiore di George Benson. Per quanto trattasi di un lavoro ben registrato e ben confezionato, se ne sconsiglia vivamente l’ascolto a chi è avvezzo a sonorità jazzistiche (e non solo).


JOAN CHAMORRO: Presenta Eva Fernandez (Temps Records) - Registrato tra l’agosto 2012 e il maggio 2013, questo lavoro del contrabbassista e sassofonista spagnolo Joan Chamorro costituisce la rampa di lancio per la carriera della giovanissima cantante e sassofonista Eva Fernandez, evidentemente ancora acerba, più a suo agio al canto che al sax contralto, strumento sul quale suona in maniera scolastica. Un disco di standards che, pur presentando un paio di sortite dei sassofonisti Dick Oatts e Scott Robinson, risulta poco interessante.


ALBERTO CONDE ATLANTIC TRIO + CARMEN DURAN: Villa-Lobos: A New Way (Karonte) - Integrando brani originali ad alcuni capolavori di Heitor Villa-Lobos, il pianista spagnolo Alberto Conde rende omaggio al compositore brasiliano con il suo trio, al quale affianca la voce di Carmen Duran e le percussioni di Nirankar Khalsa. L’opera si rivela senz’altro ardua e riuscita solo in parte in quanto la voce della cantante, pur intonata e potente (anche troppo), tende a sopraffare gli interessanti arrangiamenti del leader e a non esaltare la bellezza delle composizioni originali.


FLAMENCO JAZZ COMPANYRumbo desconocido (Karonte) - La sensazione provata alla fine dell'ascolto è che si tratti di un'occasione sprecata per lasciare il segno, viste anche le forze impiegate con un organico così allargato. La perizia tecnica dei musicisti coinvolti in questo progetto è indubbia ma tale tentativo di combinare il flamenco e il jazz produce una fusion datata e dalla scarsa identità nella quale la voce risulta troppo invasiva. Da dimenticare una versione in spagnolo di "I Fall in Love Too Easily" mentre è da rimarcare la prestazione pianistica di Pedro Ojesto.


GIULIANO PERIN TRIO: Ménage à trois (Caligola) -  Cimentandosi indifferentemente su pianoforte, vibrafono e marimba (anche nel medesimo brano), Giuliano Perin registra questo lavoro in trio avvalendosi del supporto del contrabbasso di Domenico Santaniello e della batteria di Daniele Scambia, musicisti con i quali mostra di avere una certa intesa. In una tracklist di composizioni originali del leader, in cui trovano spazio anche uno standard ("You’re My Everything") e un brano di Dave Samuels ("Arthur’s Dance"), segnaliamo la swingante "Metropolitrane".