ANTONIO CIACCA QUARTET

Hollis Avenue

YVP Music - 1999


  • Musicisti: Antonio Ciacca, piano; Brian Hoberon, sax tenore; Markus Trikland, sax tenore; Ashi Osada, contrabbasso; Brandon Owen, contrabbasso; Marcus Baylor, batteria; Tommaso Cappellatto, batteria.
  • Brani: Gregory Is There / Ask Me Now / Eiji's Dream / Twins Birthday / Solitude / Day Dream / Norman / Norman (alt. take).

Valutazione: 4/5


di Francesco Varriale


In questa seconda uscita da leader (dopo "Driemoty" per la C-Jam Records) Antonio Ciacca dimostra di aver già raggiunto la maturità artistica, nonostante la giovane età (è nato nel 1969 nella tedesca Wuppertal da genitori italiani).
Dopo gli studi pianistici, poco più che ventenne si è trovato ad approfondire le conoscenze jazzistiche con musicisti del calibro di Steve Grossman, Kenny Barron, Barry Harris e Jaki Byard ed a svolgere attività concertistica con Lee Konitz, Art Farmer, Benny Golson, James Moody, Johnny Griffin e Steve Lacy.
Proprio le frequentazioni di Byard (Hollis Avenue è la strada dove si trova l'abitazione in cui il pianista mingusiano ha trascorso l'ultima fase della sua vita ed in cui Ciacca si recava spesso) e Lacy sembrano aver lasciato un'impronta determinante nella realizzazione di questo lavoro, dal quale emerge un mainstream improntato ad uno stile pianistico di derivazione monk, il tutto molto personale e mai di pura imitazione. Più che dai tre standards, molto ben rivisitati, il meglio viene fuori dalle composizioni originali del pianista italo-tedesco, temi che ricordano i dischi della fase Columbia (in particolare "Monk's Dream") del maestro di Rocky Mount.
Il lavoro si apre con "Gregory Is There", un bel tema originale con interessanti assoli di Ciacca e di Brian Hoberon al sax tenore. Notevole è la versione del monkiano "Ask Me Now", tema introdotto egregiamente da Ciacca ed esposto con bella sonorità à-la-Rouse ancora da Hoberon, intorno al quale il pianista effettua un lavoro di ricamo di gran livello. Lo stesso "Eiji's Dream" sembra ispirato a Monk e alle sue cascate di note, oltre che a una scala musicale giapponese.
Il buon livello del disco viene conservato anche quando i partner del pianista cambiano, come ad esempio nell'ellingtoniano "Solitude", brano in cui si mette ben in evidenza l'altro tenorsassofonista Markus Trikland. Diverso dagli altri brani sembra invece il conclusivo "Norman", in duplice take, con ancora Hoberon in bella evidenza in un contesto più libero.
In questo disco Ciacca riceve quindi ottimo sostegno dai suoi compagni di lavoro, sia negli interventi solistici che nell'accompagnamento, mai banale e al tempo stesso mai invadente.
Hollis Avenue è quindi un lavoro molto ben riuscito, di ottima musica suonata con gran gusto e senza che sia dato spazio al virtuosismo puro, lavoro da cui viene fuori la capacità che Ciacca ha di suonare senza cadere mai nella trappola dell'imitazione o della rielaborazione. Un disco, quindi, che ben si presta ad essere ascoltato più volte senza risultare mai scontato.


Link:
- YVP Music: www.yvp-music.com


articolo pubblicato nel 2000 su musicbOOm