TONY BENNETT

Cloud 7

Columbia - 2004 (ristampa reg. 1954)


  • Musicisti: Tony Bennett, voce; Chuck Wayne, chitarra; Charles Panely, tromba; Dave Schildkraut, sax contralto; Caesar DiMauro, sax tenore (2/3/5-10); Al Cohn, sax tenore (1/4); Harvey Leonard, pianoforte (2/3/5-10); Gene DiNovi, pianoforte (1/4); Clyde Lombardi, contrabbasso; Ed Shaughnessy, batteria (2/3/5-10); Sonny Igoe, batteria (1/4).
  • Brani: I Fall In Love Too Easily / My Baby Just Cares For Me / My Heart Tells Me (Should I Believe My Heart?) / Old Devil Moon / Love Letters / My Reverie / Give Me The Simple Life / While The Music Plays On / I Can’t Believe That You’re In Love With Me / Darn That Dream.

Valutazione: 5/5


di Francesco Varriale


Sono trascorsi cinquant’anni da quando l’allora giovane cantante Tony Bennett registrò le prime dieci tracce a proprio nome, che uscirono nel febbraio del 1955 in un LP intitolato "Cloud 7". Oggi la stessa Columbia ripropone quel disco all’interno della collana The Tony Bennett Master Series, e lo fa dando il giusto risalto ad una splendida voce che, ottenuto il meritato successo nei decenni passati, è un po’ stata dimenticata da buona parte della critica dei giorni nostri, (troppo) spesso occupata a trattare musicisti della cosiddetta avanguardia [ma quanti di essi sono veramente d’avanguardia?].

Qui Bennett sfoggia una voce forse ancora un po’ acerba, certamente più squillante e meno cupa di quella che vent’anni dopo registrò uno storico duo con il pianista Bill Evans.

Tra le due formazioni scese in campo nell’agosto e nel dicembre del 1954 – quasi identiche a dire il vero, e comunque molto omogenee stilisticamente – il musicista che più riesce a mettersi in mostra è senza dubbio il chitarrista Chuck Wayne, curatore di alcuni arrangiamenti e, soprattutto, abile nel fornire un adeguato controcanto alla voce del leader, nonché nell’eseguire assolo brevi ma di notevole bellezza.

Forse è proprio la breve durata delle esecuzioni di quel tempo ad esaltare l’abilità di arrangiatori ed esecutori, bravi a concentrare delle storie, a dipingere dei quadri in note in pochi minuti (qui si passa dai 2 minuti e 15 secondi ai 4 e 52).

I brani - nella cui esecuzione svolge un ruolo importante anche il trombettista Charles Panely - sono quasi tutti tratti da celebri musical di Broadway o da colonne sonore di film di successo, ed in questo territorio Bennett si mostra veramente a proprio agio, abile com’è nel passare con disinvoltura da ballad romantiche a brani particolarmente swinganti: tra le prime ricordiamo “I Fall In Love Too Easily”, “My Heart Tells Me” e “Darn That Dream”; tra le altre “My Baby Just Cares For Me”, “Old Devil Moon” e “I Can’t Believe That You’re In Love With Me”.

Un disco da non perdere per chi volesse conoscere una delle voci maschili fondamentali del secolo appena trascorso.


Link:
- Sony Music: www.sonymusic.it


articolo pubblicato nel 2004