FRANCESCO DE GREGORI

Amore e furto

Sony Music - 2015


  • brani: Un angioletto come te (Sweetheart Like You) / Servire qualcuno (Gotta Serve Somebody) / Non dirle che non è così (If You See Her, Say Hello) / Via della Povertà (Desolation Row) / Come il giorno (I Shall Be Released) / Mondo politico (Political world) / Non è buio ancora (Not Dark Yet) / Acido seminterrato (Subterranean Homesick Blues) / Una serie di sogni (Series of dreams) / Tweedle Dum & Tweedle Dee (Tweedle Dee & Tweedle Dum) / Dignità (Dignity).

Valutazione: 4,5/5


di Francesco Varriale


Con un’operazione a dir poco coraggiosa, Francesco De Gregori decide di riscrivere in italiano le canzoni di Bob Dylan, e lo fa scegliendone undici tra quelle meno famose e di certo più vicino alle sue corde musicali e poetiche.
Si, ci voleva un poeta per lavorare sull’opera di un poeta. E ci voleva un lavoro di certo non improvvisato ma iniziato più di quarant’anni fa (è del 1974 la traduzione/riscrittura di
“Desolation Row” realizzata con Fabrizio De Andrè, altro grande poeta) per far sì che “Amore e furto” risultasse un disco intenso, vero, a suo modo originale che ci mostra un Dylan riletto nelle sue più svariate vesti, da autore e interprete folk (“Non dirle che non è così / If You See Her, Say Hello”) e rock (“Servire qualcuno / Gotta Serve Somebody”, “Via della povertà / Desolation Row”).

Ma sono le canzoni senza tempo come “Acido seminterrato / Subterranean Homesick Blues” e “Come il giorno / I Shall Be Released”) a lasciare il segno anche nelle personali riscrittura e interpretazione di un De Gregori che riesce a farsi anche rapper.
Un disco riuscito nel quale il cantautore romano riversa tutto il suo amore verso Bob Dylan, rendendo i suoi testi attuali e intensi al punto che il dichiarato ‘furto’ si rivela, al termine dell’ascolto, un ‘prestito’.
Perché De Gregori restituisce a Dylan canzoni bellissime.



articolo pubblicato nel novembre 2015