ANI DI FRANCO

Knuckle Down

Righteous Babe Music - 2005


  • Musicisti: Ani DiFranco, voce, chitarra acustica; Todd Sickafoose, contrabbasso, wurlitzer; Patrick Warren, chamberlin, pianoforte, sampler; Jay Bellerose, batteria, percussioni; Andrew Bird, violino, glockenspiel, fischio (2/3/7/9/12); Tony Scherr, chitarra elettrica (4/8/10/12); Noe Venable, voce (2/3/10); Julie Wolf, melodica (11); Niki Haris, voce (10).
  • Brani: Knuckle Down / Studying Stones / Manhole / Sunday Morning / Modulation / Seeing Eye Dog / Lag Time / Parameters / Callous / Paradigm / Minerva / Recoil.

Valutazione: 4,5/5


di Francesco Varriale


Ani DiFranco è una ragazza d’altri tempi, tempi in cui la musica faceva da legante per intere generazioni di giovani che avevano degli ideali comuni, improntati sui principi di libertà e democrazia e che credevano che vivere fosse sinonimo di partecipare, di appartenere a qualcosa. Quei giovani riponevano tutte le loro speranze nelle poesie in musica (no, non erano canzoni, erano molto di più) di gente che aveva il coraggio di urlare al mondo il proprio disagio, di manifestare le proprie aspirazioni.
Ascoltare Ani DiFranco è un’esperienza che lascia il segno. Ricorda quegli stessi personaggi dei decenni passati che riuscivano, da soli con la propria chitarra, ad attirare l’attenzione di milioni di persone ed a trasmettere loro emozioni forti. Emozioni che Ani, ancora oggi, riesce a tener vive grazie anche al suo impegno sociale condotto in più direzioni, e che si manifesta anche nella necessità di una propria etichetta discografica indipendente che sfugge alla politica commerciale delle major e che, non a caso, si chiama Righteous Babe Music.
Ritornando ai nomi del passato che ci vengono in mente ascoltando Ani DiFranco, ce n’è uno in particolare che ricorre continuamente perché Ani, nata e cresciuta a Buffalo, sulla via newyorkese per il Canada, sembra aver raccolto e portato avanti la lezione di Joni Mitchell, musicista nata proprio nella terra al di là dei grandi laghi del nord-America.
Sono tanti i motivi di tale accostamento. Innanzitutto una comune trasversalità stilistica che in Ani sembra però non caratterizzata da fasi temporali specifiche, ma da una sintesi linguistica che emerge in ogni suo disco; poi la capacità di cantare con il solo supporto della propria chitarra, suonata in maniera sopraffina e con notevoli trovate armoniche e ritmiche; la quasi totale indipendenza della metrica dei testi rispetto alla linea melodica; l’arditezza mostrata sovente nell’esplorazione di sonorità vocali estreme.
Dopo una lunga serie di dischi (più di uno all’anno dal 1990 ad oggi, molti dei quali premiati o 'nominati' al Grammy) registrati anche nello studio della propria abitazione, in totale autonomia e libertà nella scelta dei tempi e dei modi di realizzazione (nel precedente, bellissimo "Educated Guess" suona tutti gli strumenti), Ani DiFranco scommette su una ‘regolare’ registrazione in più sedute con un preciso programma dei brani da eseguire. Per il suo ultimo lavoro, intitolato "Knuckle Down", Ani ha chiamato a sé un nutrito gruppo di musicisti che hanno colto in pieno lo spirito del progetto, in particolare Todd Sickafoose che, con il suo contrabbasso, affianca la cantante in maniera egregia.
I dodici brani sono assemblati in maniera molto varia, emozionano dal primo all’ultimo passando dai sussulti ritmici e dai cambi di tempo della title-track di apertura (“Knuckle Down”, appunto) alle accattivante atmosfere da ballata di “Studying Stones”, dall’energia pura sprigionata in “Manhole” alla dimensione recitativa di “Parameters”. Tutto per un lavoro bellissimo che mostra un’artista nel pieno della maturità.
Un’ultima riflessione. Pare che alla Righteous Babe Music abbiano compreso in che maniera combattere la pirateria discografica. Per quanto ci si sforzi di masterizzare il cd, di fotocopiare fronte e retro della cover e tutto quanto riproducibile, non si riuscirà mai ad avere tra le mani quell’autentico gioiello di packaging che è il disco originale e per il quale val davvero la pena spendere dei soldi.


Link:
- Righteous Babe Music: www.righteousbabe.com


articolo pubblicato nel 2005