JIM HALL / ENRICO PIERANUNZI

Duologues

Cam Jazz - 2005 (reg. 2004)


  • Musicisti: Jim Hall, chitarra; Enrico Pieranunzi, pianoforte.
  • Brani: Duologue 1 / Careful / From E. To C. / Our Valentines / Duologue 2 / The Point At Issue / Something Tells Me / Jimlogue / Duologue 3 / Dreamlogue.

Valutazione: 5/5


di Francesco Varriale


Non deve essere sembrato vero ad Enrico Pieranunzi poter incidere con Jim Hall, soprattutto perché un duo piano-chitarra con il settantacinquenne chitarrista di Buffalo lo avrebbe rimandato inevitabilmente alle storiche sessions che negli anni sessanta avevano visto Hall protagonista con Bill Evans di una felice stagione del jazz, in quintetto ed in duo.

E' proprio alle registrazioni in duo che il riferimento viene più spontaneo, ovvero ad "Undercurrent" (Blue Note, 1962) ed "Intermodulation" (Verve, 1966), soprattutto perché Pieranunzi ha nei passati decenni vissuto un periodo di folgorazione per il pianista americano, assimilando in buona parte la sua estetica.

Ma Hall e Pieranunzi, da musicisti di grande esperienza quali sono, non cadono nel tranello ed anzi sfuggono alla tentazione di eseguire esclusivamente temi cantabili, dando invece molto spazio alla parte improvvisativa e alla costruzione del brano nel momento stesso dell'esecuzione.

I tre "Duologue" sono un continuo domanda/risposta tra chitarra e pianoforte che si corteggiano, passeggiano insieme, talvolta separati ma dando sempre un senso alla costruzione musicale; e la stessa "Our Valentine", ispirata evidentemente alla composizione di Rodgers e Hart che tante volte i due hanno eseguito in passato, viene soltanto accennata, soprattutto in certi passaggi armonici e raramente nel tema, ma risulta comunque altro dall'originale.

Tra i brani eseguiti segnaliamo "Careful" che Hall registrò in "Power Of Three" (un pregevole disco live con Michel Petrucciani e Wayne Shorter) e soprattutto "Something Tells Me", un tema di straordinaria bellezza registrato in duo dal chitarrista con il trombettista/flicornista Tom Harrell (nel rarissimo "These Rooms"), esecuzione di cui questa con Pieranunzi sembra costituire la naturale ripresa.

Dei due protagonisti di "Duologues" non c'è proprio nulla da aggiungere rispetto a quanto non sia già stato detto, padroni come sono dei loro rispettivi strumenti e soprattutto per come riescono sempre ad essere ricchi di idee musicali.

Una sola riflessione ci viene ancora dettata dall'ascolto di questo disco, e rimanda proprio alle citate registrazioni in duo con Bill Evans. Qui, come in quei dischi, i musicisti mostrano quanto siano capaci di far diventare a tratti i loro strumenti ben altro da quello per cui sono nati, facendo avvertire talvolta la presenza del contrabbasso (Pieranunzi sulla parte sinistra della tastiera) e della batteria (Hall con i suoi colpi di plettro così caratteristici).

Un'altra pregevole produzione di una CAM Jazz sempre più affermata nel panorama internazionale.


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articolo pubblicato nel 2005