Riccardo Fassi: Belleville (Vite in sospeso)

RICCARDO FASSI 'STRANGE NOISE PROJECT'

Belleville (Vite in sospeso)

Splasc(h) Records - 2000


  • Musicisti: Riccardo Fassi, pianoforte, tastiere; Steve Lacy, sax soprano; Antonello Salis, fisarmonica; Ruben Chaviano, violino; Steve Cantarano, contrabbasso; Alfredo Minotti, percussioni.
  • Brani: Gare De Lyon (ensemble) / Belleville (ensemble) / Eugenia (trio: Lacy, Fassi, Cantarano) / Gare De Lyon (solo: Fassi) / Sospetto (duo: Lacy, Fassi) / Gare De Lyon (duo: Chaviano, Minotti) / Sospetto (trio: Lacy, Fassi, Minotti) / Eugenia (duo: Chaviano, Fassi) / Sospetto (solo: Lacy) / Belleville (ensemble) / Eugenia (solo: Fassi) / Sospetto (solo 1: Salis) / Eugenia (quartetto: Lacy, Fassi, Cantarano, Minotti) / Sospetto (solo 2: Salis) / Sospetto (duo: Lacy, Minotti) / Belleville (solo: Fassi).

Valutazione: 4/5


di Francesco Varriale


Raramente una colonna sonora riesce ad avere una propria compiutezza senza le immagini per le quali è nata; questo è uno di quei rari casi. C'è poi da considerare la natura di questa riuscita, spesso dovuta ad un opportuno assemblaggio dei brani (come accade in "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick) oppure a formazioni che variano l'organico pur mantenendo una certa cifra stilistica (ed è il caso di "'Round Midnight" di Bertrand Tavernier).
Per "Belleville (Vite in sospeso)" - opera prima del regista Marco Turco, con protagonisti Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari e Massimo Bellinzoni - il pianista e compositore Riccardo Fassi ha raggiunto questo obiettivo in una maniera diversa, utilizzando un materiale limitatissimo per quantità (soltanto quattro composizioni eseguite in varie takes) ed un gruppo di appena sei elementi, diversamente combinati a seconda delle necessità che gli si sono presentate.
In "Gare De Lyon", "Belleville", "Eugenia" e "Sospetto", si passa dall'ensemble al trio, dal quartetto al duo, fino ai solo di pianoforte, fisarmonica e sax soprano, e sono proprio questi tre strumenti a costituire l'ossatura portante del progetto, con solisti del calibro dello stesso Riccardo Fassi, di Antonello Salis e di Steve Lacy, tutti pronti a dare il massimo per ricreare atmosfere in sospeso (anch'esse) tra gioia e tristezza.
Ad ottenere questo risultato contribuiscono inoltre nella maniera opportuna il violino di Ruben Chaviano, il contrabbasso di Steve Cantarano e le percussioni di Alfredo Minotti, con sonorità che nell'insieme restituiscono l'immagine di quella Francia grigia e melanconica che pervade il film.
Il lavoro più rilevante risulta ovviamente quello di Fassi, sensibile compositore, ottimo arrangiatore, nonchè musicista accorto nell'assegnazione delle parti, mentre un discorso a parte va fatto per Lacy.
Il sassofonista è qui completamente asservito al progetto, non invade quasi mai il campo con la trasversalità del suo fraseggio, pur riuscendo sempre a caratterizzare l'intero lavoro con la bellezza del suo suono, mostrandosi inoltre particolarmente sensibile nel canto dei bei temi del leader. I suoi interventi nelle varie versioni di "Sospetto" indicano la sua capacità di rielaborare materiale musicale di solida struttura.



articolo pubblicato nel 2001 su All About Jazz Italia