CLAUDIO FILIPPINI TRIO: Squaring the Circle

Cam Jazz - 2015 (reg. 2014)

Valutazione: 4/5

  • musicisti: Claudio Filippini, piano, tastiere; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Marcello Di Leonardo, batteria.
  • brani: Impressions / Autumn Leaves / ‘Round Midnight / I Didn’t Know What Time It Was / Moon River / Stolen Moments / Jitterbug Waltz / A Night in Tunisia / What a Wonderful World.

di Francesco Varriale


Suonando nove celebri standards nel decimo anno di costituzione del suo trio, Claudio Filippini pare aver effettivamente trovato la quadratura del cerchio della sua ricerca, riproponendo coraggiosamente del materiale su cui tanto, quasi tutto, pareva essere già stato detto.

Combinando così al meglio il pianoforte acustico con la tastiera elettronica, Filippini riesce a lavorare sulla forma dei brani mostrando rara sensibilità artistica e un’intesa fuori del comune con i suoi compagni di viaggio, il contrabbassista Luca Bulgarelli e il batterista Marcello Di Leonardo, abili anch’essi nel seguire la strada del leader e a dettare interessanti spunti durante l’esecuzione.

Dal solo di contrabbasso che introduce l’iniziale “Impressions” (con l’omaggio a Coltrane completato dalla citazione di “My Favorite Things”), fino alla conclusiva “What a Wonderful World”, gli oltre cinquanta minuti del disco ci conducono lungo le forme nuove che brani eterni come “Autumn Leaves“, “’Round Midnight” e “Jitterbug Waltz” possono ancora disvelare.

In “Moon River”, poi, la cantabilità del brano viene mantenuta in una dimensione di grande intensità espressiva e “A Night in Tunisia” vede emergere la scrittura bop che l’aveva improntata. E così, pur rilevando come la rivisitazione di "Stolen Moments" non sia coinvolgente come le altre, "Squaring the Circle" si mostra come un lavoro riuscito nelle intenzioni e nell’esito, esaltato in questo anche dal solito straordinario lavoro di editing di quel mago del suono che è Stefano Amerio.

articolo pubblicato nel novembre 2015