Tiziana Ghiglioni: SONB

TIZIANA GHIGLIONI

SONB

Splasc(h) Records - 1992


  • musicisti: Tiziana Ghiglioni, voce; Steve Lacy, sax soprano; Gianluigi Trovesi, clarinetti; Enrico Rava, tromba; Giancarlo Schiaffini, trombone; Umberto Petrin, pianoforte; Attilio Zanchi, contrabbasso; Tiziano Tononi, batteria, percussioni.
  • brani: Peace / Gospel 1-2 / Street Woman / Art / Bone / Utah / Microworlds 1-2 / Lonely Woman / Una Muy Bonita / Duquility.

Valutazione: 4,5/5


di Francesco Varriale


Nato in occasione di alcuni seminari tenuti in Liguria, il sodalizio artistico tra la nostra Tiziana Ghiglioni ed il sassofonista Steve Lacy, pur se breve, ha dato i suoi frutti nella registrazione di due dischi, "Somebody Special" (Soul Note) e "SONB", il lavoro di cui qui si parla, inciso nel 1992 per la Splasc(h) Records.
Per quanto figurino nella tracklist anche composizioni di Horace Silver (due), di Ornette Coleman (due) e di Mal Waldron, si tratta di un lavoro che la Ghiglioni impronta interamente sulla figura di Steve Lacy, presente sia come strumentista che come autore, con ben sei composizioni (di cui tre in doppia take) tratte dal suo songbook. In questo lavoro, dedicato all’artista Mario Merz, oltre alla Ghiglioni (con la sua sezione ritmica) e a Lacy, figurano tre ospiti di valore assoluto come Enrico Rava, Gianluigi Trovesi e Giancarlo Schiaffini, capaci di lasciare il segno del loro passaggio con assolo di grande pregio. Ma da rimarcare è il grande lavoro svolto dalla ritmica, con Umberto Petrin, Attilio Zanchi e Tiziano Tononi, eccelsi nell'accompagnamento e nel dialogo con i solisti ed eccezionali nell’inventare la musica nei momenti di apertura e di improvvisazione.
Tra i brani, tutti riuscitissimi, ci piace ricordare: le due composizioni di Horace Silver ("Peace" e "Lonely Woman"); le intro di solo sax a "Gospel" e "Microworlds", con Lacy intento nella ricerca di meta-suoni; "Utah", eseguita ad un iniziale insolito tempo veloce per poi rallentare con l’entrata di Lacy; "Art", interpretata magnificamente dalla Ghiglioni con ritmica e Trovesi.
Quanto a Lacy, il sassofonista ci regala gemme di rara bellezza incastonate in un lavoro che coglie Tiziana Ghiglioni nel miglior momento della sua maturità artistica, tanto è brava nel canto solista, nel dialogo con gli altri musicisti e, soprattutto, nel sovraintendere a un progetto che va annoverato tra i suoi lavori fondamentali.



articolo pubblicato nel novembre 2004 su altriSuoni