live: Javier Girotto w. Francesco Nastro Trio



live:

JAVIER GIROTTO with

FRANCESCO NASTRO TRIO


Music Art - Club degli Amanti del Jazz, Napoli

4 maggio 2018


  • musicisti: Javier Girotto, sax baritono; Francesco Nastro, pianoforte; Tommaso Scannapieco, contrabbasso; Giuseppe La Pusata, batteria.


di Francesco Varriale


Chi era accorso al Music Art di Napoli per ascoltare le sonorità argentine del polistrumentista Javier Girotto, sarà rimasto sorpreso nel trovarsi di fronte un jazz più tradizionale, fatto di standard eseguiti da un tipico quartetto composto da sassofono e sezione ritmica. A rendere comunque magica la serata è stato il sentito omaggio all’arte di Gerry Mulligan, uno di quei musicisti che la storia del jazz l’hanno fatta sul serio.

Insolitamente alle prese con il solo sax baritono e accompagnato da un’affiatatissima sezione ritmica, Javier Girotto ha cavalcato alcuni brani che hanno costituito il repertorio del celebre pianoless quartet e delle altre formazioni che Mulligan aveva costituito già all’inizio degli anni Cinquanta e che avevano caratterizzato il suono di quel cool jazz che diede inizio anche alla lunga e insuperabile carriera di Miles Davis (tra l’altro, nelle dodici tracce che formarono “Birth of the Cool”, Mulligan figurò come sassofonista in tutti i brani e come arrangiatore in metà di essi).

Pur suonando raramente standard del repertorio jazzistico, Girotto è riuscito a rendere il concerto un momento di condivisione dei suoi ricordi (divertente l’aneddoto del suo incontro con Mulligan in Argentina quando era giovanissimo) e della sua sensibilità musicale e umana, visto il modo in cui ha eseguito brani come “Bernie’s Tune”, “Lullaby of the Leaves”, “Frenesi” e “Moonlight in Vermont”, anche se i momenti più coinvolgenti si sono vissuti durante l’esecuzione di “Etude for Franca” (che Mulligan scrisse per sua moglie) e di “I’m a Fool to Want You”, la canzone di cui Billie Holiday diede un’interpretazione definitiva e che qui ha vissuto momenti di rara intensità con un’apertura di solo sax e con un lungo assolo nel quale Girotto non ha mancato di citare l’eterna “Volver”.

Ma parlare soltanto del rapporto di Girotto con la musica di Mulligan non renderebbe giustizia agli altri musicisti presenti, a cominciare dal pianista Francesco Nastro, che con il leader ha più volte in passato condiviso dischi e progetti e che qui ha svolto il delicato ruolo di collante tra solista e ritmica, oltre a fornire un interessante rilettura di “Resta cu’ mme”, la canzone sulla quale continua a lavorare da anni tirando sempre fuori da essa cose interessanti. E non vanno dimenticati neanche il contrabbassista Tommaso Scannapieco e il batterista Giuseppe La Pusata, musicisti dalla comprovata esperienza e dalla notevole sensibilità artistica.


link:

- Javier Girotto (www.javiergirotto.com)

- Music Art (www.musicartnapoli.it)


articolo pubblicato nel maggio 2018