ROOTS MAGIC

Hoodoo Blues & Roots Magic

CleanFeed - 2015 (reg. 2014)


  • musicisti: Alberto Popolla, clarinetto e clarinetto basso / Errico DeFabritiis, sax contralto / Gianfranco Tedeschi, contrabbasso / Fabrizio Spera, batteria + Luca Venitucci, organo, melodica, cetra.
  • brani: The Hard Blues / Unity / The Sunday Afternoon Jazz and Blues Society (2 takes) / Blues for Amiri B. / Dark Was the Night / A Call for All DEmons / Poor Me / The Joint Is Jumping / I Can't Wait till Get Home.

Valutazione: 4,5/5


di Francesco Varriale


Si ascolta tutta la musica nera americana, quella che dalle origini del blues giunge alle avanguardie degli ultimi decenni passando per il free degli anni Sessanta, in questo bellissimo disco edito dall’etichetta portoghese CleanFeed. Vi si ritrovano echi del delta del Mississippi insieme alle sonorità che furono di Ornette Coleman e di Eric Dolphy, eppure parliamo di una band tutta italiana in cui ad una ritmica cadenzata di stampo africano si contrappongono le sortite solistiche di rara espressività da parte dei fiati.

Il pulsare del contrabbasso di Gianfranco Tedeschi e della batteria di Fabrizio Spera risulta infatti funzionale a far emergere ancor di più le capacità solistiche del sax di Errico De Fabritiis e dei clarinetti di Alberto Popolla, musicisti che non disdegnano di riferirsi ai grandi del passato (oltre ai già citati, anche Blind Willie Johnson, Sun Ra e Julius Hemphill) pur risultando straordinariamente autentici.

Nessun brano va segnalato sugli altri. È, piuttosto, l’intero disco ad essere consigliato ai veri appassionati.



articolo pubblicato nel novembre 2015