LUCA FLORES: Innocence

Auand Piano Series - 2019 (reg. 1994-1995)

valutazione: 5/5

musicisti: Luca Flores, pianoforte.

brani cd 1: Strictly Confidential / Broken Wing + Lush Life / Blues / Work / Donna Lee / Search for the Silver Lining / Kaleidoscopic Beams.

brani cd 2: Ladder / But Not for Me / Coincidenze #1 / Max 2 Supersoul / Look for the Silver Lining / Coincidenze #2 / Leaving / My Ideal / Silent Brother.

di Francesco Varriale


Non è un disco qualunque, questa nuova pubblicazione di registrazioni in piano solo di Luca Flores. Sì, in “Piano solo”, come il titolo del bel film di Riccardo Milani (con un bravissimo Kim Rossi Stuart nel ruolo del pianista) che va considerato un documento imprescindibile per potersi avvicinare alla figura di un musicista tanto tormentato da decidere di interrompere la propria vita a soli trentotto anni.
“Innocence” va a completare quel vero e proprio testamento che Luca Flores ci aveva lasciato con “For Those I Never Knew”, il disco pubblicato dalla Splasc(h) Records che conteneva alcune tracce registrate appena dieci giorni prima di quel tragico 29 marzo 1995.
Il titolo di questo doppio cd (pubblicato nella Piano Series di Auand) è quello che Luca (sì, Luca è intanto diventato un nostro amico) aveva indicato al produttore Peppo Spagnoli per quello che sarebbe stato il suo nuovo lavoro, un disco per il quale aveva anche fornito indicazioni circa un organico allargato che prevedeva violoncello, percussioni, vibrafono e armonica.
Due cd con due facce diverse: il primo con standards e originali che il pianista non aveva mai registrato prima; il secondo di alternate takes che, per livello artistico, non hanno nulla da invidiare a quelle pubblicate in dischi precedenti (su tutte Ladder - How Far Can You Fly). Due cd che ci offrono la possibilità di cogliere tutta l’arte di un pianista che riusciva a fondere magistralmente il fraseggio di stampo bop di Work e Donna Lee, lo swing di Strictly Confidential e il profondo intimismo di Kaleidoscopic Beams. E che ha fatto scuola dopo averci lasciato, esattamente come i grandi del jazz scomparsi prematuramente. Due cd che non puoi fare a meno di far girare senza sosta più volte, ripetutamente...

Link: Auand (www.auand.com)


articolo pubblicato nel novembre 2019