live:

INVENTARIO incontra IVAN LINS


Ravello Festival

Belvedere di Villa Rufolo, Ravello (Sa)

10 luglio 2018


  • musicisti: Ivan Lins, voce, piano elettrico; Giovanni Ceccarelli, pianoforte; Ferruccio Spinetti, contrabbasso; Francesco Petreni, batteria.


di Francesco Varriale


In un cartellone che si fa ogni anno più prestigioso grazie alla direzione artistica di Maria Pia De Vito per la sezione Jazz del Ravello Festival, il concerto di apertura del trio InventaRio e di Ivan Lins non ha deluso le aspettative.

Il pianista Giovanni Ceccarelli, il bassista Ferruccio Spinetti e il batterista Francesco Petreni - musicisti che si muovono con disinvoltura anche in territori marginali al jazz - sono stati abili nel dar vita a una dimensione particolarmente familiare al musicista brasiliano che si è sentito subito a suo agio sullo spettacolare palco del Belvedere di Villa Rufolo.

In quella che è stata la prima assoluta dal vivo dopo la registrazione del disco intitolato “InventaRio encontra Ivan Lins”, si sono alternate al meglio le accattivanti parti cantate da Lins con momenti di apertura e improvvisazione jazzistica eseguite dal trio. Dopo l’iniziale “Renata Maria” di Chico Buarque in versione strumentale, il cantautore brasiliano ha preso la scena con un’energia che risulta sorprendente per i suoi 73 anni. Suonando il piano elettrico e cantando in maniera molto coinvolgente, Lins ha eseguito brani tratti dal suo repertorio e dal disco registrato col trio, in una scaletta che includeva anche “Ai Ai Ai Ai Ai”, “Imprevedibile”, “Camaleonte”, “Iluminados” e una versione non proprio esaltante di “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco.

Nella parte conclusiva del concerto la musica ha poi raggiunto punte di rara intensità grazie a una bella esecuzione di “Samba de aviao” di Antonio Carlos Jobim e a “Lembra de Mim”, uno storico successo di Lins interpretato magistralmente anche dal trio, anche se il momento più emozionante lo si è avuto quando, per l’acclamato bis, il musicista brasiliano ha chiamato sul palco proprio Maria Pia De Vito per l’esecuzione di “Stella d’a mia”, rilettura in lingua napoletana del brano che aveva aperto il concerto e che i musicisti avevano già registrato insieme recentemente.

La storica “Madalena” ha rappresentato poi il modo migliore per concludere una serata di grande musica che ha reso felici tutti i presenti per l’intensità e la familiarità con cui è stata vissuta, occasione irripetibile per ascoltare un gigante della Musica Popular Brasileira in uno scenario unico al mondo.


articolo pubblicato nel luglio 2018