Pomigliano Jazz Festival 2016

JEFF BALLARD TRIO

Jeff Ballard, batteria / Lionel Loueke, chitarra / Chris Cheek, sax tenore

venerdì 9 settembre - Palazzo Caravita, Sirignano (Av)


di Francesco Varriale
 

Con la novità assoluta della location di Sirignano si è aperta la ventunesima edizione del Pomigliano Jazz Festival, presentato anche quest’anno nella vincente formula dei concerti itineranti in Campania. A fare da apripista il trio del batterista Jeff Ballard che, reduce dai positivi riscontri di critica e pubblico ricevuti dal disco intitolato “Time’s Tales”, si è presentato sul palco con il chitarrista Lionel Loueke e con il sassofonista tenore Chris Cheek.
È stata proprio la presenza di Cheek a costituire la variante essenziale della musica del trio. Rispetto al disco – dove si ascolta il portoricano Miguel Zenon – la musica è risultata meno melodica e con un’apertura formale nettamente maggiore che ha dato vita a notevoli passaggi di improvvisazione solistica e collettiva.
Già dall’iniziale
“Ah-Leu-Cha” di Charlie Parker si è intuito che la musica avrebbe preso direzioni sorprendenti, visto il magistrale uso dell’elettronica da parte di Loueke (la sua chitarra può risultare psichedelica o suonare come un contrabbasso) e di Cheek (notevoli i suoi effetti wha-wha). La loro capacità di definire spazi sonori ha consentito a Ballard di lanciarsi in frequenti escursioni solistiche che hanno trovato nella lunga esecuzione di “Beat Street” il momento più coinvolgente di un concerto durante il quale si sono ascoltate anche apprezzabili versioni di “I Let a Tear Fall in the River” (dal repertorio di Chick Webb e Ella Fitzgerald) e di “Sweet Stuff” (di Horace Silver).
Nonostante la mancanza di bis a causa di un principio di pioggia, si è vissuta una serata di grande musica.


Link:
- Pomigliano Jazz Festival:
www.pomiglianojazz.com
- Jeff Ballard: www.jeffballard.com
- Lionel Loueke: www.lionelloueke.com
- Chris Cheek: www.chrischeek.net

 

JEFF BALLARD (batteria, Usa, 1963)

Ballard è tra i batteristi più bravi in circolazione. Abile nel supportare al meglio pianisti del calibro di Chick Corea o Brad Mehldau, riesce a condurre la musica dove vuole, suonando intorno al solista nei momenti di spiccato intimismo o sostenendolo quando è il momento di prendere il volo in dimensioni di totale apertura. Il suo trio con Lionel Loueke e Miguel Zenon ha dato vita a un riuscitissimo disco intitolato “Time’s Tales”, pubblicato dalla Okeh nel 2014.

 

LIONEL LOUEKE (chitarra, Benin, 1973)

Chitarrista e compositore africano, Loueke ha studiato musica presso i più prestigiosi istituti prima di entrare nel gruppo del trombettista Terence Blanchard. Sideman di prestigio in performance con musicisti e cantanti in vari ambiti musicali, ha realizzato alcuni bei dischi per l’etichetta Blue Note. Nell’ultimo, intitolato “GAÏA”, la matrice africana lascia spazio a una dimensione più propriamente jazzistica pur restando sottintesa negli aspetti ritmici.

 

CHRIS CHEEK (sax tenore, Usa, 1968)

Chris Cheek è un sassofonista capace di suonare in qualunque contesto, dai piccoli gruppi agli ensemble cameristici fino alla big band. Nato a St. Louis, nel Missouri, egli deve molto al suo ingresso nella Electric Be Bop Band di Paul Motian, musicista che lo aveva notato sin dal suo arrivo a New York nel 1992. Nel secondo volume del recente progetto intitolato “Jugendstil”, lo si ascolta duettare magistralmente con Lee Konitz. Tra i suoi migliori dischi ricordiamo “A Girl Named Joe” del 1997.


    articolo pubblicato nel settembre 2016