RICCARDO LUPPI ENSEMBLE

Some More Chances

Splasc(h) Records - 2000


  • Musicisti: Riccardo Luppi, flauto, sax tenore e soprano; Daniele Cavallanti, sax baritono; Claudio Fasoli, sax tenore e soprano; Paolo Russo, tromba; Giampaolo Casati, tromba; Beppe Caruso, trombone, tuba; Lauro Rossi, trombone; Fiorenzo Gualandris, tuba; Stefano Battaglia, pianoforte; Francesco Sotgiu, batteria, violino; Naco, percussioni; Marco Micheli, contrabbasso; Alberto Mandarini, tromba; Luca Bonvini, trombone; Riccardo Fassi, pianoforte; Giampiero Prina, batteria; Fulvio Maras, percussioni; Roberto Bonati, contrabbasso; Alessandro Benassi, clarinetto, clarinetto basso; Stefano Montaldo, viola; Anthony Moreno, batteria; Piero Leveratto, contrabbasso.
  • Brani: Afroloop / Tzigana / El Che / Heavy Dance / Doucement / Professor P. / Chrombie / Don Peppone.

Valutazione: 4/5


di Francesco Varriale


Se esistono delle sonorità che caratterizzano i dischi italiani di jazz, questo lavoro del flautista e sassofonista Riccardo Luppi le mostra tutte, per la struttura dei brani e per le parti scritte, nonché per il continuo strizzare l'occhio a quel catino di suoni e paesaggi che è il Mediterraneo.
Ciò non significa che gli elementi base del jazz - quello americano, per intenderci - non siano presenti. Sembra anzi che la lezione d'oltreoceano si senta soprattutto nel particolare accompagnamento eseguito da strumenti come la tuba, le percussioni, il contrabbasso ed il pianoforte, oltre che per le orchestrazioni che talvolta si tingono dei colori che furono tipici della tavolozza dell'Orchestra di Gil Evans. I temi però sono europei, anzi italiani, e se si effettua un confronto con uno dei dischi della Tankio Band di Riccardo Fassi si corre il rischio di confondersi. Non è un caso, tra l'altro, che Fassi suoni in alcuni dei brani presenti su questo disco.
La bravura di Luppi consiste essenzialmente nel non far variare assolutamente il risultato con l'alternarsi dei musicisti che si è verificato nella sua formazione dall'agosto del 1995 all'ottobre del 1997, date limite delle registrazioni live di "Some More Chances", disco in cui si ascoltano in bella evidenza solisti del calibro di Claudio Fasoli, Daniele Cavallanti, Stefano Battaglia, musicisti che riescono a farsi strada nel continuo alternarsi delle parti scritte con quelle improvvisate. Ma anche il resto del gruppo contribuisce con forza a creare strutture che danno fondamento a tutto il disco.
Tra i brani vanno ricordate le sonorità balcaniche di "Tzigana", i fiati solisti di "Heavy Dance", la dolcezza (è il caso di dirlo) di "Doucement", la simpatia di "Don Peppone".


Link:
- Riccardo Luppi su youtube.com: "Ti te se no"


articolo pubblicato nel 2000 su musicbOOm