BRUNOD / LI CALZI / SAVOLDELLI: Nostalgia progressiva

Caligola Records - 2018 (reg. 2017)

  • Musicisti: Maurizio Brunod, chitarre, live sampling; Giorgio Li Calzi, tromba, flicorno, tastiere, elettronica; Boris Savoldelli, voce, elettronica, sintetizzatore vocale.

  • Brani: Formentera Lady / Matte Kudasai / Tomorrow Never Knows / Shipbuilding / Radio Activity / I Talk to the Wind - Roots / Starless / Taranaki / Moonchild / Gioco di bimba .

di Francesca Odilia Bellino


Chi conosce bene la musica del trombettista torinese Li Calzi, le sonorità del chitarrista Brunod e la voce di Savoldelli, ha per le mani il disco che aspettava da tempo. “Nostalgia Progressiva” è dal titolo programmatico una rilettura di dieci classici del miglior progressive rock (principalmente inglese) di fine anni sessanta/inizio anni settanta. Una rilettura volutamente non filologica e nostalgica, ma al contrario un concept album estremamente attuale e filtrato sapientemente dalle lunghe e variegate esperienze nel jazz del trio.

Il Brunod - Li Calzi - Savoldelli Trio entra, infatti, nel progressive con un arsenale strumentale piuttosto semplice/semplificato voce-chitarra-tromba, simile alla formazione progressive classica chitarra-basso-batteria, reso sofisticato da un impiego molto estensivo e ritmico dell’elettronica e dei sintetizzatori. I dieci classici si dispiegano nelle corde di Savoldelli in forma un po’ roca e meno acida degli originali e si amplificano man mano tra chitarra e tromba fino a sviluppare veri e propri quadri sonori dove sintetizzatori ed elettronica modulano l’insieme di voce e suoni. 

Se vivessimo in un altro continente, “Formentera Lady” (King Crimson, 1971) tornerebbe tra le hit dell’estate ma in questa versione. Chiude un classico del progressive italiano, “Gioco di bimba” (Le Orme, 1972), cifra della rimodulazione prog-jazz del Brunod - Li Calzi - Savoldelli Trio e della sua capacità di trasformarlo. Finisce in un sospeso e etereo che obbliga a riascoltare il disco da capo.

Come nella migliore tradizione, anche l’immagine di copertina del disco è conceptual. A firma di Alessandro Albert.


Link: Caligola Records (www.caligola.it) / Maurizio Brunod (www.brunod.it) / Giorgio Li Calzi (www.giorgiolicalzi.com) / Boris Savoldelli (www.borsinger.eu)


articolo pubblicato nell'aprile 2019