GARY PEACOCK TRIO

Now This

Ecm - 2015 (reg. 2014)


  • musicisti: Marc Copland, pianoforte; Gary Peacock, contrabbasso; Joey Baron, batteria.
  • brani: Gaia / Shadows / This / And Now / Esprit de Muse / Moor / Noh Blues / Christa / Vignette / Gloria’s Step / Requiem.


di Francesca Odilia Bellino


Un album spaziale. Gary Peacock, all’alba degli ottanta, guarda lontano. E lo fa con una registrazione intrisa di riflessioni e sospensioni, con una musica molto celestiale, delicata, profonda, complessa, che si distende e allarga nelle infinite possibilità espressive e linguistiche che il jazz ancora consente di sfruttare. “And Now” ne è l’essenza. Un pezzo in cui Marc Copland traccia sottilissime traiettorie, episodici e ciclici grappoli di note che vengono sapientemente distribuiti nella composizione, aprendosi agli inserimenti del contrabbasso di Gary Peacock, ma anche delle pennellate alla batteria di Joey Baron. Un dialogo sospeso e densissimo allo stesso tempo. “Esprit de Muse” fa da eco. Con un alternarsi del medesimo meccanismo giocando sullo slow/fast. Poesia. “Noh Blues” inverte i ruoli con un Baron insuperabile.

Ascoltando quest’album ho ripensato ad una altro straordinario trio di Peacock, “First Encounter” (1971 - ascoltalo su YouTube), con Mal Waldron e Hiroshi Murakami. Erano altri tempi, con altre cose da dire, altra velocità e urgenza jazzistica, in Giappone, con altre visioni da rincorrere. Celebrando gli ottanta (come fa ECM con questo cd), mi pare che le cose che Gary Peacock abbia da dire ci siano ancora e siano tante, in musica e nell’anima. Mi pare di avvertire la stessa urgenza espressiva nel contrabbasso di Peacock, non lenita dall’età, ma sapientemente perfezionata e raffinata nel corso del tempo. Non c’è affettatura, forse solo più dolcezza e distacco. Mi pare anche che l’essenza si sia spostata altrove, oltre l’umano (?)…



articolo pubblicato nell'ottobre 2015