ENRICO PIERANUNZI

Fellini Jazz

Cam Jazz - 2003


  • Musicisti: Kenny Wheeler, tromba, flicorno; Chris Potter, sax tenore, sax soprano; Enrico Pieranunzi, pianoforte; Charlie Haden, contrabbasso; Paul Motian, batteria.
  • Brani: I vitelloni / Il bidone / Il bidone / La città delle donne / Amarcord / Cabiria's Dream / La dolce vita / La dolce vita / La strada / Le notti di Cabiria / Fellini's Waltz.

Valutazione: 5/5


di Francesco Varriale


Un'autentica all stars, la formazione messa in piedi da Enrico Pieranunzi per questo suo omaggio a Federico Fellini, inciso in occasione del decennale della morte del regista riminese.
Mai era capitato di ascoltare tutte insieme tali stelle del jazz, musicisti di esperienza e classe che ben comprendono l'importanza di contribuire ad un obiettivo comune, mettendo da parte la (naturale) tendenza a mostrare le proprie capacità tecniche che hanno invece, spesso, i musicisti di jazz.
E così, avendo a disposizione gente del calibro di Kenny Wheeler, Chris Potter, Charlie Haden e Paul Motian, Enrico Pieranunzi - da intenditore di calcio qual è - passa a rivestire il ruolo di regista fantasioso, badando all'organizzazione del gioco ed all'assist vincente (con i suoi arrangiamenti di composizioni di Nino Rota e Luis Bacalov, oltre che con due suoi nuovi brani) pur non disdegnando di mostrare, qua e là, palleggi di gran classe. E con quale casa discografica registrare un disco simile se non con la Cam, che da sempre è parte integrante del mondo del cinema, pubblicando un'infinità di colonne sonore e dischi che in qualche modo al cinema si rapportano?
In questo lavoro si avverte subito, già al primo ascolto, una coerenza stilistica dal primo all'ultimo brano, con 'canzoni felici fatte tristi' - quelle che Fellini chiedeva a Nino Rota - nelle quali il contrasto emotivo viene esaltato dal contrapporsi dei fiati: la tromba di Wheeler a definire un'atmosfera circense; il suono caldo ma chiuso di Potter a contrapporre una dimensione a tratti cupa.
Assoli misurati, linee che si intrecciano, spiccata cantabilità (e danzabilità) dei brani. Se a ciò aggiungiamo una ritmica che non si limita, mai, al semplice sostegno dei fiati, comprendiamo quanto "Fellini Jazz" sia l'ennesima prova riuscita nel 2003 ad un Pieranunzi particolarmente prolifico.
Tra i brani - tutti riusciti - ci piace ricordare "La città delle donne" come un condensato di 5 minuti e 9 secondi di pura bellezza.


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articolo pubblicato nel 2003 su All About Jazz Italia