live:

STEFANO SABATINI TRIO plus ROSARIO GIULIANI

Pomigliano Jazz Festival 2001

Parco Pubblico - Pomigliano d'Arco (Na)

9 luglio 2001


  • musicisti: Stefano Sabatini, pianoforte; Rosario Giuliani, sax contralto e soprano; Dario Rosciglione, contrabbasso; Pietro Iodice, batteria.


di Francesco Varriale


La prima serata della rassegna si è aperta con il trio del pianista Stefano Sabatini, che aveva come ospite il sassofonista Rosario Giuliani ed era completato dal contrabbassista Dario Rosciglione e dal batterista Pietro Iodice. Sabatini è uno di quei musicisti che, a partire dagli anni '80, hanno contribuito in maniera determinante a definire uno stile italiano in ambito jazzistico, caratterizzato da una spiccata cura per la composizione e da un'attenzione particolare per l'aspetto melodico.

Quel mondo cui Sabatini mostra di far parte a pieno diritto si è in quest'occasione arricchito della presenza di Giuliani, bravo a fornire quel carattere di trasversalità e di imprevedibilità che appartiene a tutti i grandi improvvisatori alla continua ricerca di sonorità altre, perfettamente calzante per le belle composizioni del leader.

Il concerto si è aperto con "23/8", brano che ricorda la data di nascita di Sabatini, cui ha fatto seguito un brano hard-bop, intitolato "First Time Around", che ha evidenziato l'ottimo accompagnamento di Rosciglione e Iodice, con quest'ultimo all'attenta ricerca di continue punteggiature. Ciò che va ricordato maggiormente riguarda quell'autentico torrente in piena che è Rosario Giuliani, i cui assolo partono lentamente per poi sfociare in dimensioni talvolta prossime al delirio, sortendo così un effetto catartico alla loro chiusura soprattutto sui tempi lenti. Da ricordare ancora altri due brani di Sabatini, "Sad Eyes" (composizione melodica in 3/4, di stampo evansiano, su cui Giuliani si è mosso molto bene al sax soprano) e "Ninna Nanna" (ballad molto romantica particolarmente apprezzata dal pubblico).

L'esibizione si è poi chiusa con un brano su tempo veloce su cui i quattro musicisti hanno avuto modo di mostrare tutte le loro doti, con Sabatini che nell'accompagnamento ricordava a tratti McCoy Tyner e Giuliani che non a caso ha mostrato la sua vena a metà strada fra John Coltrane e Phil Woods, ma vanno menzionati anche Dario Rosciglione, per un bell'assolo con un fraseggio 'da sassofonista', e Pietro Iodice, bravissimo nella scansione dei suoni dei singoli elementi della batteria, con un drumming che si è molto affinato negli ultimi anni.

Insomma, una gradevolissima performance che mostra ancora una volta quanto i nostri musicisti abbiano ormai raggiunto valori assoluti.


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articolo pubblicato su All About Jazz Italia nel 2001