KENNY WHEELER / BRIAN DICKINSON

Still Waters

Dodicilune - 2005 (reg. 1998)


  • musicisti: Kenny Wheeler, flicorno; Brian Dickinson, pianoforte.
  • brani: The Forks / Still Waters / Kind Folk / Remembrance (For M.P.) / Winter Suite / Spring Sprung In / Phrase One / Springs Eternal / Gentle Piece.


di Francesca Odilia Bellino


“Still Waters” è già uscito per l’etichetta canadese Hornblower nel 1999 e viene ristampato da Dodicilune senza addizioni né variazioni. Pur non essendo una pietra miliare della produzione free jazz degli anni novanta, allora metteva insieme due giganti canadesi, il trombettista Kenny Wheeler, ormai all’apice della sua carriera, in piena e straripante produzione (di quegli anni sono “Angel Song" [ECM 1995], “Siren’s Song" [Justin Time 1996], “A Long Time Ago" [ECM 1999]), e il più giovane, talentuosissimo, pianista Brian Dickinson.

Retrospettivamente Wheeler lanciava una sfida a se stesso. Qualche anno prima era uscito “Touché” in duo con un altro gigante dell’improvvisazione, Paul Bley, e tornare in studio con un altro pianista, diverso per temperamento, età, esperienza, aveva il sapore di una sfida. Ma diversa era la posta in gioco. Questa volta Wheeler si concentrava su qualcosa di più personale e identitario. La sua terra, le sue acque, i suoi spazi, le sue sonorità. Come sempre forse, una sfida giocata con lirismo esasperato.

“Still Waters” è una scoccata a fil d’acqua, come l’immagine di copertina. Riluce, riflette, sprigiona un sé profondissimo, abbatte in certi momenti per la liricità pura di Wheeler, accompagnata da un Dickinson magistrale nell’inabissarsi ininterrottamente insieme a Wheeler, riemergendo leggero, solitario, lievissimo tra le maglie del suo flicorno. A differenza di Bley, c’è un’aderenza totale tra i due in questa visione musicale, pastorale e tersa...

Lo spazio e gli elementi della natura sono forse una chiave di ascolto e lettura sostanziale per capire la musica di Wheeler, per lo meno in questo cd. Da ascoltare, e riascoltare, possibilmente in mezzo all’esistente creato, apprezzandone la sua sublime e feroce bellezza con questa musica come direttrice.



articolo pubblicato nel giugno 2015