Gassmann / Battaglia / Favre: When We Were

GASSMANN / BATTAGLIA / FAVRE

When We Were

Splasc(h) Records - 2000 (reg. 1997)


  • Musicisti: Michael Gassman, tromba; Stefano Battaglia, pianoforte; Pierre Favre, percussioni.
  • Brani: Story / Code And Disorder / When We Were / Mater / New Horizon / For You / The Stage Is Ours / Like Tears In The Rain / I Said What? / The Beauty Inside / Processione / Sooner, Later / Final Hour.

Valutazione: 5/5


di Francesco Varriale


Continua la pubblicazione da parte della Splasc(h) Records della serie di registrazioni effettuate da Stefano Battaglia per la Radio Svizzera nel 1997. Questo volume IV, intitolato "When We Were", viene presentato a nome non solo del pianista, ma anche del trombettista Michael Gassmann e del percussionista Pierre Favre . 

I brani eseguiti sono quasi tutti totalmente improvvisati in studio e possiamo dire che il risultato che si riscontra è stupefacente, con l'intesa fra i tre musicisti che si mostra totale al punto che i brani sembrano avere delle parti scritte. Le dimensioni in cui si viene portati durante l'ascolto sono rarefatte, oscure, prossime all'ignoto, in luoghi ove spazio e tempo si dilatano, e bisogna dire che il merito di questo effetto decontestualizzante va in parti uguali assegnato ai tre musicisti, per i quali occorre fare delle considerazioni. 

Innanzitutto Michael Gassmann, giovane trombettista che si racconta in tutti i suoi caratteri, in una sorta di espressionismo musicale in cui risulta determinante la presenza dei suoi compagni, soprattutto per la spinta sia emotiva che ritmica che questi riescono a fornire. Inoltre Gassmann, che già avevamo apprezzato nel gruppo Experience di Claudio Fasoli, sembra in questo contesto maggiormente libero, non trovandosi davanti le strutture dei bei temi del sassofonista veneziano. 

Su Stefano Battaglia e Pierre Favre il discorso va impostato sullo stesso piano, in quanto i due sembrano scambiarsi i ruoli: il pianismo di Battaglia si mostra nei suoi aspetti più vari, a tratti solenne (come in una sua composizione, "Mater") ma sovente percussivo, addirittura impetuoso; le percussioni di Favre sono invece quasi totalmente votate alla punteggiatura, con l'uso prevalente di spazzole e piatti, volti ad esaltare il lavoro dei suoi interlocutori. 

I brani spaziano dalla frenesia di "Code And Disorder" e "The Stage Is Ours" all'intimismo di "When We Were", "For You" e "Like Tears In The Rain", dalla cantabilità di "The Beauty Inside" (composizione di Gassmann) fino ai ritmi di "New Horizon", in un insieme di lirismo ed improvvisazione totale che emoziona dalla prima all'ultima nota. 

Un'ulteriore prova della bravura dei musicisti di casa nostra.


Link:

- Splasc(h) Records: www.splasch-records.com

- Stefano Battaglia: www.stefanobattaglia.com

- Pierre Favre: www.pierrefavre.ch


articolo pubblicato nel 2000 su All About Jazz Italia