live:

MARCO ZURZOLO /

ARCHIE SHEPP QUINTET


Pomigliano Jazz Festival

Santuario Madonna dell'Arco, Sant'Anastasia (Na)

1 settembre 2015


  • musicisti: Marco Zurzolo, sax contralto; Archie Shepp, sax tenore, voce; Francesco Nastro, pianoforte, arrangiamenti; Reggie Washington, contrabbasso; Giuseppe La Pusata, batteria


di Francesco Varriale


C’è qualcosa di magico quest’anno a Pomigliano e dintorni, al punto che anche la terza serata ha riservato ai partecipanti ottima musica e momenti di particolare coinvolgimento emotivo.

In tutto lontani dai silenzi meditativi del concerto sul Vesuvio di due giorni prima, i sassofonisti Marco Zurzolo e Archie Shepp sono riusciti a trascinare nella loro musica il pubblico che gremiva il bel Chiostro del Santuario della Madonna dell’Arco, il cui culto aveva ispirato quindici anni fa un riuscito lavoro discografico del sassofonista napoletano e buona parte della sua produzione a venire.

Per l’occasione, alcuni estratti di quel disco intitolato “Ex voto” (che fu presentato a Umbria Jazz nel lontano 2000) sono stati rivisitati dal pianista Francesco Nastro i cui arrangiamenti hanno restituito brani che da popolari hanno acquisito una forma più propriamente jazzistica grazie a nuove linee melodiche più articolate che, pur privilegiando la sezione sax del leader e del suo prestigioso ospite, hanno fornito al contrabbassista Reggie Washington, al batterista Peppe La Pusata e allo stesso pianista numerose opportunità per mettere in mostra la propria bravura, al punto da esaltare il contrasto tra la fluidità del sax contralto di Zurzolo e la voce roca e singhiozzante del tenore di Shepp.

Nella scaletta dei brani eseguiti, temi di stampo popolare (“Ex voto” e “Chi è devoto alla Madonna dell’Arco”) si sono alternati a brani della tradizione jazzistica (su tutti una riuscita rilettura di “A Night in Tunisia”) e ad originali (“E duje piscature”) mantenendo una notevole coerenza formale e mostrando una totale coesione del gruppo, grazie anche al posizionamento dei musicisti che, sistemati intorno al pozzo posto al centro del chiostro, riuscivano a guardarsi e a chiamarsi continuamente.

Ma la sorpresa la si è avuta nel finale quando Zurzolo, da autentico trascinatore di folle qual è, ha invitato il pubblico ad avvicinarsi ai musicisti prima di eseguire il primo bis, fornendo poi a Shepp lo spunto per avviare l’esecuzione della parkeriana “Now’s the Time” durante la quale La Pusata ha ceduto lo strumento al grandissimo Don Moye che, presente al concerto, non smetteva di sottolineare la bravura del collega napoletano.

L’esecuzione conclusiva di “I Feel Good”, con Shepp nelle vesti di James Brown, ha poi costituito motivo di esaltazione collettiva con pubblico e musicisti che erano ormai in totale simbiosi, per l’ennesimo bel concerto della ventesima edizione del Pomigliano Jazz Festival, forse la più bella di sempre.



articolo pubblicato nel settembre 2015